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Territorio e cultura

Alla scoperta dell'Abbazia di Praglia

25 Agosto 2020

Meta di incredibile fascino e storia, l'Abbazia di Praglia saprà stupirvi e incantarvi per i suoi innumerevoli tesori.

In un luogo appartato e silenzioso, seppur a soli 6 km da Abano Terme, circondata dal verde dei Colli Euganei, sorge una delle più importanti realtà monumentali e religiose del nostro territorio: l'Abbazia Benedettina di Praglia.

Meta di un costante turismo religioso, è ancora oggi abitata da una numerosa ed attiva comunità di monaci, che oltre al quotidiano servizio fraterno, si occupa tra le tante cose, anche di apicoltura e coltivazione della vigna.

L'Abbazia deve il suo nome al termine medievale “pratalea” (località tenuta a prati), il quale probabilmente si rifà alla grande opera di bonifica e di messa a coltura delle terre paludose della zona, avvenuta proprio nel Medioevo per merito dei benedettini.

Edificata nel secolo XI e in seguito più volte restaurata o ricostruita, comprende un vasto complesso architettonico, costituito dalla grande Chiesa dell'Assunta, ricostruita alla fine del 1500, e dall'annesso Monastero, sede di una ricchissima e antichissima biblioteca (monumento nazionale), e di un famosissimo centro per il restauro del libro.

Ma questi sono solo alcuni dei tanti tesori che si possono ammirare e scoprire durante una visita all'Abbazia di Praglia. Dai quattro chiostri all'antico refettorio, questo suggestivo luogo d'arte e spiritualità saprà stupirvi ed incantarvi. Scopriamolo assieme...

La Chiesa dell'Assunta

Risale al periodo 1490-1550, e fu edificata su disegno di Tullio Lombardo, con pianta a croce latina. Dedicata alla Beata Vergine Maria Assunta, è preceduta da un'ampia scalinata e domina dall'alto il paesaggio euganeo circostante, con la sua campagna e i suoi colli. L'interno è a tre navate e con dieci cappelle laterali. La volta è a botte.

Oltre che per la sua architettura, la chiesa merita una visita anche per le sue decorazioni, i suoi affreschi e i suoi dipinti di scuola veneta del '500. Tra tutti spicca, sopra l'altare maggiore, un crocifisso ligneo del XIV secolo di scuola giottesca padovana.

I Chiostri

Sono quattro e si trovano sul retro e sulla sinistra dell'antica chiesa. Dei piccoli angoli di paradiso in cui si uniscono natura e spiritualità.

Il Chiostro Doppio, chiamato così perché strutturato su due piani uguali, è formato da arcate sorrette da capitelli e da quattro corridoi sui quali si affacciano ancora oggi le celle dei monaci.

Il Chiostro Pensile o del Paradiso, la parte più pittoresca dell'Abbazia, è invece caratterizzato da colonne e capitelli finemente lavorati e da un cortile costituito da piani inclinati per convogliare l'acqua piovana nella grande cisterna sottostante. Questo chiostro ha intorno a sé le stanze più rappresentative dell'intero monastero: la chiesa, il refettorio monumentale, la biblioteca antica, il capitolare e la clausura.

Il Chiostro Botanico, un tempo destinato alla coltivazione delle piante medicinali ed oggi elegante giardino, è il chiostro d'ingresso dell'Abbazia di Praglia. I lati del portico sono arricchiti da colonne in marmo rosso alternato a pietra bianca, mentre le pareti affacciate sul giardino sono decorate in stile medioevale.

Infine il Chiostro Rustico, un tempo destinato alle attività agricole (da qui la denominazione “rustico”), occupa la parte ovest del monastero. Vi si affacciano la foresteria e il centro per le conferenze e le attività culturali.

Il Refettorio Monumentale

Il pregiato portale di accesso, l'arredo in noce e radica di noce risalente agli inizi del '700, la grande "Crocifissione" del vicentino Bartolomeo Montagna sulla parete di fondo della sala, e il pulpito in marmo destinato alla lettura delle Sacre Scritture, rendono il Grande Refettorio uno degli ambienti più suggestivi del monastero. Vi si accede dal Chiostro Pensile e si fa notare già al suo esterno, grazie ai due grandi Lavabo degli inizi del XVI secolo in pietra d'Istria intarsiata.

La Biblioteca Antica e il Laboratorio di Restauro

L'Abbazia di Praglia ospita al suo interno anche una Biblioteca Monumentale Nazionale, nella quale sono conservati circa 100.000 preziosi volumi, tra cui diversi manoscritti di Antonio Fogazzaro, che qui soggiornò a lungo. Il maestoso portale lombardesco introduce all'ampia sala dove subito spicca l'elegante decorazione del soffitto realizzata dallo Zelotti, pittore del tardo '500: 17 grandi tele racchiuse in cornici lignee che sviluppano un complesso racconto iconografico.

Il laboratorio di restauro di libri e codici antichi è un altro fiore all'occhiello dell'Abbazia. Istituito nel 1951, ha recuperato i manoscritti danneggiati dall'alluvione di Firenze e dalla grande acqua alta di Venezia del 4 novembre '66.

Spezieria, Miele e Cantina

Oltre all'importante ed affascinante attività di restauro dei libri, la comunità di monaci di Praglia è conosciuta anche per le sue vigne, per il suo miele e per la sua spezieria. Nel negozio all'interno del monastero è possibile acquistare i prodotti frutto di questo lavoro.

Dai prodotti cosmetici a base di erbe officinai, preparati nel laboratorio attrezzato secondo antiche ricette riformulate e rielaborate, alle tisane, infusi e decotti, da utilizzare come coadiuvanti nel trattamento di varie sintomatologie.

Dai prodotti dell'alveare (miele, cera, propoli) a quelli della vigna, nel rispetto di quell' "Ora et labora" distintivo proprio della vita monastica. Un'attività, quella della coltivazione della vite, che ha radici antiche e ancora oggi, seguendo la tradizione, seppur abbinata alle nuove esigenze e tecnologie, permette la realizzazione di un prodotto di qualità. In abbazia si coltivano infatti circa 10 ettari di vigneto interamente a denominazione di origine controllata, dove trovano posto i tradizionali vitigni della garganega, del friularo, e del moscato fiordarancio, accanto ad alcune varietà più note.

Visite Guidate

Per visitare l'Abbazia di Praglia non è necessaria alcuna prenotazione e basta solo dare un'offerta libera.Tutte le visite sono guidate, e a fare da cicerone è uno degli stessi monaci.

Per ulteriori informazioni, news, eventi o curiosità vi invitiamo a visitare il sito internet dell'Abbazia, molto attivo e molto completo.