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Fitness e Sport

Arrampicare sui Colli Euganei

11 Settembre 2020

Tra i tanti sport che si possono praticare nel nostro territorio c'è anche l'arrampicata. Scopri dove e come!

Passeggiate, trekking e percorsi ciclistici non vi bastano?

Tra le tante attività sportive che si possono praticare nel nostro territorio c'è anche l'arrampicata. Un modo non convenzionale per ammirare Padova ed i Colli Euganei dall'alto, un'esperienza che si rivolge sia agli scalatori più esperti ed allenati, sia ai principianti, grazie alla presenza di palestre naturali con vie e passaggi di diversi gradi di difficoltà. Pareti verticali che interrompono il dolce profilo delle colline circostanti, capaci di regalare panorami ed emozioni mozzafiato.

Le arrampicate, più o meno impegnative, possono essere affrontate in totale sicurezza, grazie alla predisposizione di protezioni fisse e mobili, tuttavia si tratta sempre di uno sport potenzialmente pericoloso che va approcciato con responsabilità. Se non si è esperti è bene farsi seguire da un istruttore o affidarsi ad una scuola di alpinismo, in alternativa è necessario avere una buona preparazione tecnica circa la conoscenza dei materiali, delle manovre e delle tecniche di arrampicata. Più in generale, è richiesta una buona preparazione fisica e un minimo di attrezzatura.

Detto questo vediamo assieme quali sono le falesie e le pareti più famose presenti nei Colli Euganei.

Rocca Pendice

La palestra di Rocca Pendice rappresenta un punto di riferimento per esperti scalatori da più di 100 anni, ma è anche luogo di allenamento per le scuole di alpinismo presenti in tutta la provincia di Padova. Situata nel comune di Teolo, sul Monte Pendice (304 m), si distingue per la sua particolare conformazione rocciosa costituita principalmente da trachite, roccia vulcanica che offre un tipo di arrampicata molto simile a quella sul granito, e per questo utile in particolar modo a chi si prepara in vista di salite sulle alpi occidentali.

Il sito, oltre ad essere molto interessante sotto il profilo geologico, è rilevante anche dal punto di vista naturalistico in quanto vi nidificano rare specie di rapaci (tra cui il Falco Pellegrino), e storico, per la presenza dei resti di una fortezza medievale, un antico edificio conosciuto come Castello della Speronella.

La palestra di roccia interessa principalmente tre aree del monte: il complesso di Punta Nord, con in particolare la Grande Parete Est che offre vie già di stampo "alpinistico", Punta della Croce, e il Sasso delle Grotte, nel versante Ovest, dove una gran varietà di situazioni permette l'allenamento e l'apprendimento delle tecniche di roccia.

La principale parete attrezzata è quella di Punta nord, che a sua volta risulta suddivisa in Parete Est, Pilastro Sud e Parete Ovest, il settore più frequentato dai corsi CAI, un po' per i gradi abbastanza facili un po' per l'esposizione, ideale in primavera quando il sole del pomeriggio scalda le pareti e gli scalatori.

Le vie di arrampicata sono numerose e gli itinerari, sia di stampo classico che moderno, presentano molte varianti. Qui di seguito i più famosi e praticati:

Le creste: sviluppo 200 m; difficoltà: III-IV e 1 passo di V
Spigolone: sviluppo 135 m; difficoltà: V e passi di V+
Diedro Carron: sviluppo 135 m; difficoltà: A2 e V+
Direttissima: sviluppo 200 m; difficoltà: V e passi di VII-
Dorna: sviluppo 160 m; difficoltà: IV-V e 1 passo di VI-
Bianchini: sviluppo 160 m; difficoltà: IV-V e 1 passo di A0 o VI-
Carugati: sviluppo 180 m; difficoltà: III-IV
Diedri Sandi: sviluppo 180 m; difficoltà: V
Spigolo Barbiero: sviluppo 160 m; difficoltà: IV+ ed 1 passo di VI
Gardellin-Munaron: sviluppo 100 m; difficoltà: A2 e IV

(fonte Wikipedia)

Raggiungere il sito di Rocca Pendice è facile. Basta seguire il sentiero CAI dell'Alta Via dei Colli Euganei che percorre la base della palestra di roccia detta "delle numerate" e poi devia sulla destra per un breve tratto. Tutto è ben segnato da frecce e pannelli in ogni caso è sempre consigliabile portare con sé una mappa della zona che può aiutare molto in fase di orientamento e nella scelta di percorsi alternativi. Ottime le mappe fornite tramite la Regione Veneto dal Parco Regionale dei Colli Euganei.

Il Monte Pendice fa parte della zona di Riserva Naturale del parco e nel 2007 i 13.800 ettari di Cima della Rocca sono diventati di proprietà pubblica classificati come patrimonio indisponibile regionale. L'area gode quindi di una particolare tutela e rientra nel progetto europeo Life-Natura, che mira a salvaguardare specifici habitat naturali nei Colli Euganei. Per questo motivo è bene e consigliabile rispettare alcune regole:

• Parcheggiate sempre nelle aree segnate
• Cercate di lasciare l'auto nei centri abitati vicini e di raggiungerla a piedi o in bicicletta
• Usate i sentieri conosciuti per avvicinarvi alla falesia, non tracciatene di nuovi
• Rispettate le aree private che state attraversando
• Non danneggiate o manomettete l'attrezzatura in parete o le vie
• Portate a casa i vostri rifiuti. Partite lasciando la falesia come l'avete trovata
• Rispettate i divieti imposti dall'Ente Parco per la presenza del Falco Pellegrino

Parete del Monte Pirio

Palestra di roccia del CAI e incantevole punto panoramico sui Colli Euganei, la Parete del Monte Pirio si trova sul colle ominimo a Luvigliano di Torreglia, lungo il sentiero n.1 dell'Alta Via. Si tratta di quatto pilastri: la Grande, la Piccola, la Gialla e la Lama, sui quali sono possibili circa 24 itinerari, alcuni di gradi contenuti adatti ai principianti, altri, in parte alpinistici, con punti più impervi, per i più esperti. Il tipo di roccia è sempre la trachite, di origine vulcanica, con grana grossolana, e molto viscida, ma meno consumata rispetto a Rocca Pendice in quanto molto meno frequentata.

Lungo la cresta del colle e sulla sommità del monte è possibile ammirare la vista di Rocca Pendice e l'insieme dei colli del Lonzina.

Sasso delle Eriche

Il sito, chiamato localmente anche "Pria Grossa" (pietra grossa), si trova nel comune di Teolo, dalla parte opposta del Pendice rispetto al paese, ed è raggiungibile dalla strada che sale verso Passo delle Fiorine. Appare come un grosso sperone che sporge vertiginosamente sul fianco meridionale del Monte Grande, il quinto in ordine di altezza tra gli Euganei. Una falesia di roccia vulcanica che emerge dal fitto bosco, visibile in maniera più evidente soprattutto nella stagione invernale quando la vegetazione è più rada.

La parete è attrezzata con chiodi e ganci di sicurezza e presenta una decina circa di itinerari alcuni sportivi, alcuni alpinistici dai gradi molto bassi.

Busa dell'Oro al Monte Altore

Falesia molto tranquilla dal punto di vista della frequentazione. Presenta una parte alta ed una parte bassa con 22 itinerari. L'arrampicata qui è piuttosto tecnica con passaggi di aderenza e con appigli arrotondati.

Per ulteriori dettagli e per una descrizione più completa delle possibilità di scalata sui Coll Euganei, ma anche per scoprire la storia della falesia più famosa del nostro territorio, vi invitiamo a consultare la guida “Rocca Pendice - Arrampicate nei Colli Euganei” di Michele Chinello e Marco Simionato, edita da Idea Montagna.

(photo credits collieuganei.it)